lunedì 28 settembre 2009

Macedonia


Siamo in Macedonia sul Lago Ohrid, che è bellissimo, infatti è monumento Unesco.
Con Boris Vishinski- La corona di sabbia siamo arrivati a Skopje ma per adesso sono al capitolo dove la principessa Angelina e il Gueriero parlano del loro amore. Lui dice che forse riceve qualche terre in Pelagonia, dov'è la citta di Bitola. Pelagonia è stat una regione importante nella storia di Macedonia. Si svolse qui una famosa battaglia
http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Pelagonia
Abbiamo visto il castello di Skopje dove abita Il Guerriero, La Principessa Angelina e il Principe Giovanni, il fiume Verdun che attraversa tutto il paese e che una volta ha causato una grande inondazione , Abbiamo visto  la chiesa San Dimitri, qui si è sposato il suo figlio e alla fine di sposalizio sono andati tutti in cielo.
Abbiamo incontrato il Signore, Cirillo, i bogomilli, personaggi importantissimi per la storia di questa regione. Abbiamo visto nelle vicinanze la chiesa San Nikita, infatti il nostro bogomillo si chiama Nikita, puo darsi che è lui

http://www.exploringmacedonia.com/default.asp

Vicino a Skopje ci sono le gole e il Lago Matka, sembrano bellissime
C'è in una citta vicina un posto con strutture di petra che sembrano personaggi di leggenda

venerdì 25 settembre 2009

Castelli in Albania


La leggenda del castello di Rosafat

http://www.albacenter.it/albart/italian/libri/kuteli2.htm


Kruja

fu l'antica capitale dell'Albania. Ismail Kadaré in I tamburi della pioggia racconta una delle battaglie antiottomane dei albanesi, l'epopea di Giorgio Castariota chiamato Skanderebeg
"La sera del 4 novembre 1443 nella piana di Nis era una sanguinosa battaglia tra ottomani e europei. Il generale Skanderebeg accompagnato dalla sua guardia personale lasciò il campo di battaglia e parti verso l'lbania munito di un falso firmano in nome del'Imperatore
Giorgio Castariota era il figli del principe albanese Giovanni Castariota, e fu a solo 9 anni preso in ostaggio dall'imperatore per essere educato alla corte ottomana. A 22 anni era già generale
Dopo una marcia di 3 giorni e tre notti Scanderbeg arriva dinanzi ai bastioni della cittadella di Kruja , l'qantica capitale dell'Albania occupata. Mostrando il falso firmano si fa consegnare la cittadella. E appena uscita la vecchia guarnigione ordina di calare dalle torri l'emblema turco con la stella e la mezzaluna per issarvi l'antica bandiera albanese con l'aquila bicipite nera. Erza ol 28 novembre 1443.
"La libertà non sono stato io a portarvela: l'ho trovata fra voi"
Castriota proclamò la ribelione contro il sultano, la piccolissima Albnia contro la superpotenza ottomsana. La lotta durò 25 anni. Ogni primavera le truppe turche marciavano sull'Albania e in autunno, dopo essere state tenute in acacco, erano costrete a batere la rititrata E fu cosi per un quarto di secolo. Ma il 17 gennaio 1467 scanderebeg mori, i albanesi resistettero per alri 11 anni

"Ci aveva pensato sopratutto quando il suo esercito ha penetrato il paese dei scipetari e gli sono apparse per prima volte quelle paurose montagne...Gli fcevano tornare a mente uno di quegli incubi angosciosi che ti opprimono senza che il risveglio venga a liberartene
Eano, diceva, alte montagne che neppure i corvi potevano sorvolare: solo il diavolo riusciva a stento a scalarle, vi si laceravano gli opinga del demonio, e delle galline dovevano, per corrervi, farsi ferrare le zampe

giovedì 24 settembre 2009

Aquila di Kadaré

un romanzo iquietante che riesce evocare in modo molto convincente il sentimento di vivere in un paese communista. L'atmeosfera e la vicenda è non a caso assurda, oprimente, griggia, paranoica. Ci sono qualche tizi lassù che non sai mai di cosa si offendolo, cosi devi stare sempre attento ca cio che fai a cio che non fai, devi parlare sempre in mdod eloggiativo convinto di loro perchè poi hanno una mentalita paranoica e vedono in tutto segni di tradimento del grande sogno communista.
"Lasciate tracce dappertutto, e poi vi lamentate che vi fanno precipitare"
"L'uomo si sentiva sempre più colpevole e cercava in tutti i cantucci piu reconditi della sua cosienza e memoria il punto dove il male ha germinato....un battibecco con il sarto per il ritardo con cui quest'ultimo gli aveva confezionato la nuova uniforme... e centinaia di altri fatti minimi, che l'hanno portato a quel ricevimento...
Quel brindisi come tutti i brindisi era in apparenza inoffensivo, ma nel suo seno, come una piccola bestia nascosta, un ratto apestato, si annidava un proverbio. Un proverbio a doppio senso, intraducibile, indistruttibile, che dieci anni dopo, lo avrebbe portato li"(p.36)
"Non ci si può fare niente... troveranno sempre qualche pretesto per arestarti"
lo zoo, con cocodrilo regalato dal re di etiopia ma poi morto insieme cn il re, l'aquila.
- la vicione di due Anne che gli sembrano due facce della stessa donna.
"ma come saprai, dal delirio alla profezia c'è soltanto un passo.
E bellissimo il volo con l'Aquila, come nella leggenda
nel 500 a.c, preso Scutari sorgeva una fortezza illirica (devo cercare piu informazioni sulle leggende illiriche)
Comunque, il nostro personagio Maks, va nella biblioteca del piccolo vilaggio dove"In fondo a un buco, piu basso della terra mi sento nonostante tutto nel presidium del'Univerwo" . Lui non si sente cosi, lui sente questo un mondo infero, lui vuole salire da dove è caduto, costi quel che costi.
"In questa città c'è un'aquila che mi ricorda un'antica leggenda. Questa leggenda dice che il rapace ti porta dove vuoi a ptto che, durante il volo, tu dia dei pezzi della tua carne"
In caso contrario sarai perduto, ti fara precipitare nell'abisso

"Dapprima il mostro ti chiederà un tributo che ti sembrera insignifiante... si lo stato mostro con l?ucello di rapina a stemma...penserai di accontentarlo con un semplice pezzo di carne ma dopo, dopo a ogni suo cra esigerà di più. Gli darai il tuo corpo Dedalo, poi finirai con l'essere costretto a cedergli la tua anima"
E sempre stao cosi e sempre lo sarà
"la vecchia aquila milenaria reclama carne umana ma, al momento fatale, saprò ingannare il mostro
E poi ambiguo e strano perchè quando parla della via interiore , che attraversa i abisi della coscienza "in quelle vie segrete, nessun binoclo puo scorgerti, nessuno è in grado di inseguirti"
Il volo
"Nel lugubre abisso che solcavano, gli parve di distinguere altre aquile che volavano come loro nell'ombra del crepusculo. Inebetito, contemplò lo squallore di quello spazio spazio infinito dove nulla ricordava la semplice vita....
vede anche altre aquile con viaggiatori che gli cavalcano, ma alcuni rapaci volavano in senso contrario e scorse con orrore sul dorso di uno di essi un scheletro umano.
Capisce che tutto è un imbroglio e infatti il volo e il sacrificio non finisce mai che l'aquila lo vuole tutto anche il suo cuore , allora uccide l'aquila e anche se stesso. L'altro giorno lo trovano suicidato insieme con l'aquila nel giardino zoologico.
I pensieri dell medico che lo sta portando con l'elicottero:
suicidio o peggio, insanguidamento dell del simbolobdello Stato da parte di uno dei suoi sudditi..
Riflette sui misteri del sangue, sul suo potere, su quella strana rradiazione che soggiogava gli assassini piu incaliti , e la sua voglia di provare un'emozione simile era tale ceh in quel momento avrebbe accettato volontieri di diventare un omicida.
.. un terrore che veniva dai milenni gelidi, da un'era in cui le due specie, uomo e uccello, erano più vicine alle tenebre primordiali
Era convinto di trovarsi di fronte a unodei fatti impenetrabili... Invano la sua mente avrebbe tentato di decifrarne il senso: gli sarebbe sempre sfuggito , all'ultimo momento, lasciandolo in preda alle angoscie più crudelli di fronte all'evidenza che le tenebre tenevano sepolte le più grandi verità di questo mondo.
In fin dei conti , quel tipo di eventi costituiva forse la sola vera storia dell'umanià,

martedì 22 settembre 2009

Museo etnografico di Kruja

SE andiamo a Kruja dobbiamo andare qui, il museo etnografico
http://www.kruja.cchnet.it/
Quando Hana va all'ospedale con il suo padre , lui e la sua moglie si vestono in costume tradizionale, lo zio-padre porta anche il capello bianco tipico per quelle regini montuose di nord che si chiama queleshe

I libri

Interesante che sia Ornela Vespri sia Elvira Dones, i personaggi usano i libri, la letteratura come un modo di salvarsi da solitudine, da un mondo spiacevole.

Petulla

frittele albanesi

Qofte

Sono le polpette all'albanese, si mangia con pure

Qofte te ferrguara Polpette fritte)
Ingredienti
½ kg di carne macinata (agnello, mamzo o pollo), 1 fetta di pane invecchiato spezzettato, 2 cucchiai di formaggio feta triturato, 1 cipolla grattugiata finemente, sale, pepe, foglie di menta essiccate e triturate, ½ tazza di farina, 1 tazza d’olio (preferibilmente d’oliva)
mmergete il pane nell’acqua fino a che diventi molto morbido, quindi strizzatelo. Miscelate la carne, il pane, il formaggio feta, la cipolla, il sale, il pepe, le molliche di pane e la menta a piacere. Impastate bene questo composto e formate dei pasticcini spessi 1 cm.
Rotolateli nella farina e friggeteli nell’olio d’oliva caldo (176°C)

Ovvero un'alra ricetta:Qofte con limone (Polpette bolite)
ngredienti
250 grammi di carne d’agnello macinata
50 grammi di riso
1 cucchiaino di margarina
1 mazzetto di prezzemolo
una cipolla
sale e pepe
Per la salsa:
un uovo
il succo di un limone



Preparazione
Fate bollire il riso in 3 bicchieri d’acqua e scolatelo. Aggiungete la cipolla grattugiata, il riso, il pepe, un cucchiaino di sale e impastate per qualche minuto.

Plasmate delle polpettine, mettetele in un contenitore con il prezzemolo tritato e agitate per coprirle di prezzemolo. Aggiungete due bicchieri e mezzo di acqua, la margarina e un altro cucchiaino di sale, coprite e cuocete a fuoco moderato per 30 minuti.

Mischiate in una terrina l’uovo, il limone e mezzo bicchiere d’acqua, versate la salsa sulle polpette quando queste sono cotte e rimescolate. Servite e …buon appetito